. RACCOMANDAZIONI PER PAESE 2020

La Commissione europea ha pubblicato le proprie raccomandazioni per paese 2020 con le quali fornisce a tutti gli Stati membri dell'UE orientamenti di politica economica nel contesto della pandemia COVID-19. Tenendo conto della situazione d’emergenza e delle misure economiche adottate dall’inizio della pandemia, le raccomandazioni suggeriscono agli Stati membri di adottare tutte le misure necessarie per affrontare efficacemente la pandemia, sostenere l'economia e la successiva ripresa. Data la situazione d’emergenza e dell’impatto negativo della pandemia sulle finanze pubbliche nazionali, la Commissione non ritiene opportuno in questa congiuntura decidere se aprire contro l'uno o l'altro Stato membro procedure per disavanzi eccessivi.

 

Nelle raccomandazioni specifiche per l’Italia, la Commissione riconosce come che le conseguenze socioeconomiche della pandemia siano distribuite in modo disomogeneo nelle regioni e nei territori italiani a causa di disparità economiche e sociali di lunga data, divergenti potenzialità di competitività e grado di dipendenza dal turismo. In questo modo, vengono fornite una serie di raccomandazioni sull’attuazione efficace dei sistemi finora adottati dal paese per sostenere il flusso di liquidità alle imprese, sulla necessità di evitare ritardi di pagamento che possono ostacolare la liquidità delle imprese più piccole e la necessità di investire nella digitalizzazione e nelle competenze attraverso un'implementazione continua e tempestiva di politiche nazionali mirate.

In particolare, quattro sono le raccomandazioni principali fornite:

 

  • in linea con la clausola di sospensione del Patto di stabilità e crescita, adottare tutte le misure necessarie per affrontare efficacemente la pandemia, sostenere l'economia e la conseguente ripresa;

 

  • fornire un'adeguata sostituzione del reddito e l'accesso alla protezione sociale, in particolare per i lavoratori atipici;

 

  • garantire un'attuazione efficace delle misure per fornire liquidità all'economia reale, comprese le piccole e medie imprese, le imprese innovative e i lavoratori autonomi, evitando evitare pagamenti tardivi;

 

  • migliorare l'efficienza del sistema giudiziario e l'efficacia della pubblica amministrazione.