. CNA Agroalimentare accoglie l’approccio della nuova strategia agroalimentare europea, chiedendo un’attenzione costante per le proprie MPMI

Consentire la transizione verso un sistema alimentare europeo più sostenibile. È questo l’intento della nuova strategia “Dal produttore al consumatore”, presentata dalla Commissione europea con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto del sistema agroalimentare e della sua produzione sull’ambiente e sul clima.

La strategia, che delinea 27 principali azioni che saranno intraprese fino al 2024, copre tutti gli aspetti del settore, dall’assicurazione di una produzione di alimenti sostenibili alla garanzia della sicurezza alimentare, passando per il supporto a pratiche sostenibili di trasformazione alimentare, commercio all'ingrosso e al dettaglio, dell’ospitalità e dei servizi alimentari, promuovendo al contempo la riduzione delle perdite e dei rifiuti alimentari.

CNA Agroalimentare, in linea con la propria organizzazione ombrello europea di cui è membro fondatore, SME United, accoglie con favore l'approccio della Commissione europea in quanto riconosce il ruolo di tutti gli attori nel passaggio verso sistemi alimentari più sostenibili. Al contempo, CNA Agroalimentare ribadisce come, nell'elaborare le singole azioni, la Commissione dovrà facilitare una transizione che crei opportunità reali ed un minore onere per le PMI nella catena di approvvigionamento alimentare, conducendo una continua valutazione d'impatto sulle MPMI.

Dal momento che i costi e la complessità del ripensamento delle pratiche di trasformazione, confezionamento, etichettatura o commercializzazione degli alimenti possono avere un impatto maggiore sulle MPMI, CNA Agroalimentare è pronta a lavorare insieme alle istituzioni europee e alle altre parti interessate sulle principali azioni che saranno intraprese, al fine di proteggere gli interessi e le istanze delle proprie MPMI associate del settore alimentare.