. Ancora nessuna maggioranza sui futuri vertici delle istituzioni UE

Dopo diverse ore di discussione, i Capi di Stato e di Governo dell’Ue non sono riusciti a raggiungere una maggioranza sulla distribuzione delle nomine per i posti di vertice delle istituzioni europee. Resta dunque aperta la partita per la successione di Jean-Claude Juncker alla guida della Commissione europea, il punto di maggior discussione nel corso del vertice. Durante i lavori è stata tuttavia concordata un'agenda strategica dell'UE per i prossimi cinque anni che definisce i settori prioritari che guideranno i lavori del Consiglio europeo e che si incentra su quattro priorità principali: proteggere i cittadini e le libertà; sviluppare una base economica forte e vivace; costruire un'Europa verde, equa, sociale e a impatto climatico zero; promuovere gli interessi e i valori europei sulla scena mondiale. Parallelamente, i leader europei hanno discusso dell'obiettivo di un'Europa a zero emissioni entro il 2050 rinviando la definizione dei propri orientamenti entro la fine dell'anno, e del quadro finanziario pluriennale 2021-2027, auspicando anche in questo caso di raggiungere un accordo nel merito entro la fine del 2019. Non essendo stato trovato un accordo sulle nomine dei candidati alla guida delle istituzioni comunitarie, i leader europei si incontreranno nuovamente in un vertice straordinario nella serata di domenica 30 giugno, a poche ore dall’insediamento ufficiale del nuovo Parlamento europeo a Strasburgo, per cercare di giungere ad un accordo nel merito. Le conclusioni del Consiglio europeo sono disponibili al LINK.